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Piccola biblioteca de La Corallina

La Corallina nasce come un progetto in cui la creazione dei suoi oggetti di arredamento è anche un percorso culturale: bibliofilia, amore per l’iconografia e filosofia si incontrano e si intrecciano, trasformando ogni oggetto in una piccola storia di immagini, idee e forme.
Da qui nasce anche l’idea di una piccola biblioteca ideale della Corallina che pubblicheremo in più volte, oggi cinque libri molto diversi, accomunati dal gusto per ciò che sfugge alle classificazioni: animali fantastici, geografie immaginarie, simboli, metamorfosi e forme che attraversano i secoli.

Il Fisiologo — Anonimo

Adelphi, Piccola Biblioteca Adelphi, 1975

Uno dei testi fondamentali da cui nascerà la tradizione medievale dei bestiari. Animali reali e creature favolose vengono descritti non tanto per ciò che sono, quanto per ciò che significano: il leone, la fenice, l’unicorno diventano figure morali, religiose, simboliche. Un mondo nel quale natura e immaginazione non sono ancora territori separati.

Il libro degli esseri immaginari — Jorge Luis Borges e Margarita Guerrero

Adelphi, Biblioteca Adelphi, 2006

Un’enciclopedia dedicata a creature che non esistono. Borges attraversa mitologie, leggende, testi sacri e letterature di ogni epoca raccogliendo draghi, sfingi, basilischi e animali impossibili. Il risultato è un bestiario universale in cui l’erudizione diventa una forma del fantastico e il fantastico, quasi impercettibilmente, assume l’autorevolezza del vero.

L’Oca di Ermogene— Ithell Colquhoun

Edizioni di Atlantide

Romanzo, viaggio iniziatico, sogno surrealista e testo esoterico: L’Oca di Ermogene sfugge deliberatamente a ogni definizione. Colquhoun costruisce un universo di metamorfosi, simboli, paesaggi e apparizioni nel quale le cose sembrano continuamente sul punto di trasformarsi in qualcos’altro. Un libro bizzarro nel significato migliore del termine: più che raccontare un mondo, ne altera le coordinate.

Dizionario dei luoghi fantastici — Alberto Manguel e Gianni Guadalupi

Archinto

Un atlante dell’inesistente. I suoi territori sono le città, le isole, i regni e i continenti inventati dalla letteratura, descritti con la precisione normalmente riservata alla geografia reale. È un libro che trasforma la lettura in viaggio e suggerisce un’idea affascinante: che la cartografia non serva soltanto a rappresentare il mondo, ma anche tutti i mondi che abbiamo saputo immaginare.

Il Medioevo fantastico. Antichità ed esotismi nell’arte gotica — Jurgis Baltrušaitis

Adelphi, gli Adelphi

Mostri, arabeschi, esseri ibridi, deformazioni e immagini provenienti da mondi lontani attraversano l’arte medievale europea. Baltrušaitis segue le migrazioni delle forme e mostra un Medioevo assai meno immobile di quanto immaginiamo: aperto all’Oriente, alle contaminazioni e al meraviglioso. Un libro sull’incessante viaggio delle immagini e sulla loro capacità di trasformarsi passando da una cultura all’altra.

 

Cinque libri, dunque, ma soprattutto cinque modi di guardare: il bestiario, l’enciclopedia, il sogno, la mappa e l’immagine. È anche da questo territorio incerto, dove realtà e invenzione smettono di essere perfettamente distinguibili, che nasce l’immaginario della Corallina.

 

 

Piccola precisazione bibliografica: il Dizionario dei luoghi fantastici nasce originariamente nel 1980; quella Archinto del 2010 è la nuova edizione italiana aggiornata e ampliata. (IBS) Per Il Medioevo fantastico, l'edizione Adelphi originaria è del 1973, mentre quella della collana gli Adelphi che indichiamo qui è del 1993. (Adelphi Edizioni)

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